Denuncia di taglio del bosco

Per poter eseguire un taglio colturale del bosco è necessario presentare una “denuncia”.

Attraverso la procedura informatizzata, denominata “SITaB”,cittadini e imprese possono recarsi presso un qualsiasi 'operatore abilitato', ovunque posto in Lombardia, e compilare online la denuncia.
La denuncia di taglio bosco ha lo scopo di informare gli Enti incaricati del controllo (Comunità Montane, Provincie, Parchi) che è in corso una utilizzazione forestale. Gli enti effettuano dei controlli a campione.

La denuncia informatizzata:

  • agevola notevolmente i controlli in bosco e contribuisce alla lotta al taglio e al commercio irregolare di legna
  • semplifica notevolmente le procedure per il permesso di taglio poiché alcuni controlli sono effettuati direttamente dal sistema operativo. Tutti i tagli possono essere iniziati, compatibilmente con la stagione silvana, immediatamente dopo la presentazione della denuncia a sistema (salvo nelle aree di elevata naturalità e per richieste in deroga, dove vige il "silenzio assenso").
  • permette di conoscere "chi fa cosa", quantificando e localizzando i tagli del bosco per meglio finalizzare le politiche regionali e l'assegnazione di contributi ed incentivi

La denuncia del taglio bosco è gratuita

La procedura informatizzata consente di rivolgersi all’ente più comodo da raggiungere, anziché presso l’ente nel cui territorio si trova il bosco da tagliare. Ecco gli enti presso cui puoi ci si può rivolgere:

  • tutti gli Uffici territoriali regionali e l'Amministrazione provinciale di Sondrio (settore agricoltura caccia e pesca);
  •  tutte le Comunità montane (ufficio foreste o, in mancanza, agricoltura);
  •  tutti gli enti che gestiscono Parchi regionali o riserve regionali (normalmente presso l’ufficio boschi);
  •  le sedi dell’Ente Regionale Servizi all’Agricoltura e alle Foreste (ERSAF) di Breno (BS), Curno (BG), Lecco, Milano, Mantova e Morbegno (SO);
  •  le Amministrazioni comunali abilitate (allegato);
  •  gli studi dei dottori forestali e dei dottori agronomi liberi professionisti;
  •  gli studi degli agrotecnici e dei periti agrari liberi professionisti;
  •  un Centro di Assistenza Agricola;
  •  uno dei Consorzi forestali riconosciuti dalla Regione Lombardia;
  • tramite una delle imprese boschive iscritte all’apposito albo regionale (attenzione, solo alcune imprese sono tecnicamente in grado di presentare la denuncia informatizzata);
  •  le GEV.